Timo serpillo

Timo Serpillo

 3,50

Pianta perenne, necessita di pieno sole e di un terreno ben drenato, raggiunge un'altezza massima di 30 cm

Tutte le piante sono in vaso 14 Ø e possono essere lasciate in vaso o piantate in terra

Densità di impianto 4/5 piante * m²

Confronta

Disponibile

Descrizione prodotto

Thymus serpyllum

 

Sostanze attive e Proprietà del Timo serpillo

Parti utilizzate: Foglie e sommità fiorite.

Il timo contiene molte sostanze come tannini, flavonoidi, resine, principi amari, e l’acido ursolico. Quest’ultimo gli conferisce un’azione antibiotica. Ha anche azione antimicrobica, spasmolitica, antipertensiva, antireumatica, calmante, espettorante e sedativa della tosse. Stimola il sistema nervoso centrale, agevola la diuresi, ha azione vermifuga e favorisce la digestione dei grassi. Il timolo, il principale olio essenziale, ha una forte azione antisettica utile come disinfettante intestinale e urinario, nonché come conservante.

 

Storia del Timo serpillo

Detto anche pepolino, pipernia o timo selvatico, è una delle specie di timo più diffusa, utilizzata da secoli per scopi culinari, ornamentali e medicinali.

La pianta da sempre rappresenta la diligenza, l’operosità e l’amore duraturo. Come vogliono le leggende infatti, il fiore di questa pianta era il preferito dalle Fate.

Gli egizi lo utilizzavano nell’imbalsamazione dei defunti insieme al rosmarino.

Nell’antica Grecia i boschetti di queste piante erano considerati sacri e il suo profumo si riteneva fosse “il respiro di Zeus”.

Il timo entrava così a far parte, con il rosmarino, menta ed issopo, delle erbe che venivano tagliate ed appese nelle case per propiziare salute e felicità, in quello che era chiamato il “mazzetto degli dei”.

I Latini e i Greci lo usavano anche per la conservazione della carne.

Il fiore è ricercatissimo dalle api, come lo stesso Virgilio ricorda nell’Eneide.

I filosofi dell’antica Roma usavano bere un infuso di timo prima di dedicarsi ai loro studi poiché ravvivava la mente e favoriva la concentrazione e l’impegno.

Le dame nel Medioevo cucivano dei rametti di timo sui mantelli dei cavalieri che sarebbero partiti per le crociate come segno di buon auspicio. In quest’epoca inoltre lo si metteva sotto i cuscini perché si credeva facilitasse il sonno e tenesse lontano gli incubi.

Nel Rinascimento il timo cotto nel vino veniva utilizzato per gli asmatici, per curare le infezioni alla vescica, eliminare la tenia, guarire dagli avvelenamenti, combattere asma e infezioni urinarie.

Nella tradizione popolare è indicato come l’antibiotico dei poveri e negli anni venti era l’ingrediente principale dei disinfettanti.

Informazioni aggiuntive

Famiglia

Lamiaceae

Genere

Thymus

Specie

serpyllum

Sinonimo

Pepolino, pipernia

Origine

Europa, Africa Settentrionale

Clima

temperato

Esposizione

soleggiata

Epoca fioritura

Primaverile

Fiori

Infiorescenze a spiga all’ascella delle foglie composta da numerosi fiorellini bianco rosati

Foglie

Molto piccole e allungate verde intenso con un forte aroma

Portamento

Pianta erbacea strisciante che in altezza arriva massimo ai 30 cm

Terreno

Ricco, ben drenato

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