Cappero
pianta cappero (6)
pianta cappero (12)
Cappero
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Cappero

 6,50

Pianta perenne a portamento ricadente, necessita di pieno sole e posizioni riparate, in inverno entra in riposo vegetativo e scompare, raggiunge un'altezza di 80 cm

Tutte le piante sono in vaso 14 Ø e possono essere lasciate in vaso o piantate in terra

Si consiglia di piantale nei buchi dei muri a secco

Confronta

Disponibile

Descrizione prodotto

Capparis spinosa L.

 

Sostanze attive e Proprietà del Cappero

Parti utilizzate: Boccioli fiorali, frutti e corteccia delle radici.

Le proprietà del cappero sono molte: antispasmodico, aperitivo, detergente, diuretico e tonico.

I capperi freschi, non conservati sottaceto, contengono un flavone restauratore delle pareti dei vasi capillari.

Sono provvisti anche di quercitina, un flavonoide, sostanza antiossidante che sembra soprattutto utile a prevenire le infezioni delle vie urinarie.

In antichità il decotto della radice del cappero veniva utilizzato per lavare piaghe e ulcere. Alcuni medici usavano anche la scorza della sua radice come diuretico, astringente e antispasmodico.

 

Nutrizione Funzionale

I boccioli dei fiori sono utilizzati in gastronomia da millenni, si raccolgono ancora chiusi e si conservano in macerazione sotto sale o sotto aceto. Le proprietà aromatiche sono contenute nei boccioli del fiore, comunemente chiamati capperi.

I capperi sono solitamente usati per aromatizzare le pietanze e si sposano bene con una grande varietà di cibi: dalla carne, al pesce, alla pasta.

Il vero frutto è una bacca ovale, chiamata in dialetto siciliano cucuncio o capperone che, se raccolto molto acerbo, è ottimo sottoaceto.

 

Storia del Cappero

Il cappero è coltivato fin dall’antichità ed è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo.

Il nome “Cappero” deriva da “Capparis” e si pensa che sia un riferimento all’isola di Cipro, dove cresce in abbondanza.

Tuttavia sembra che i migliori capperi del mondo siano quelli che crescono a Pantelleria, i quali hanno conquistato nel 1993 l’IGP (Indicazione Geografica Protetta) dell’Unione Europea.

I capperi sono un prodotto noto ed apprezzato fin dall’antichità, vengono citati da autori come Dioscoride e Plinio. Un accenno alle loro virtù è addirittura presente nella Bibbia (Ecclesiaste XII 5) in cui si fa cenno alle sue proprietà afrodisiache.

Un autore cinquecentesco, Domenico Romoli, soprannominato “Panunto”, nel suo trattato culinario “La singolar Dottrina”, afferma che: “quei che mangeranno capperi non hauran dolore di milza, ne di fegato… son contrari alla melanchonia, proucano l’ourina…”. Lo stesso autore non manca di accennare a presunte virtù afrodisiache.

Spesso possiamo vedere piante di cappero spontanee nascere tra i solchi dei muri, nei posti più impensati. Questo accade perché la pianta del cappero ha sviluppato una forma di disseminazione molto particolare. Infatti quando la bacca è matura attira le lucertole che, avvicinandosi per cibarsi del liquido nel quale sono immersi i semi, inconsapevolmente li trasportano poiché che si attaccano al loro corpo.

Informazioni aggiuntive

Famiglia

Capparaceae

Genere

Capparis

Specie

spinosa

Origine

Area del Mediterraneo e Oriente

Clima

Mediterraneo

Esposizione

Soleggiata e riparata

Epoca fioritura

da Maggio a Settembre

Fiori

Grandi, solitari, misurano circa 5 centimetri di diametro, bianchi o rosati hanno al centro numerosi e lunghi stami purpurei

Foglie

Ovali o tondeggiante, a margine intero, di un bel verde lucido e intenso

Frutti

Il frutto é una bacca ovale

Portamento

Arbusto ramificato a portamento prostrato-ricadente

Terreno

Ricco, ben drenato

Principio Attivo

Quercitina , isotiocianati, alcaloidi piridina e stachidrina, glucosidi, flavonoidi amari (rutina), glucosinolato di metile (olio di senape), acido caprico

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